Il codice tributo 3944 è uno dei più comuni utilizzati per il pagamento della TARI, la tassa sui rifiuti. Questa tassa è dovuta da chiunque possieda, occupi o utilizzi locali o aree scoperte che producono rifiuti urbani. I codici tributo come il 3944 sono un sistema adottato dall’Agenzia delle Entrate per facilitare il pagamento dei tributi dovuti allo Stato, ai Comuni o agli enti locali. Il codice tributo 3944, in particolare, è disciplinato dall’articolo 14 del decreto legge n. 201 del 2011.

Cos’è la TARI e perché si paga

La TARI, o tassa sui rifiuti, è un tributo comunale che finanzia la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani. Introdotta dalla legge 27 dicembre 2013, n. 147, a partire dal 2014, la TARI ha sostituito il precedente tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, noto come TARES. La TARI comprende tutti i servizi legati alla gestione dei rifiuti, dalla raccolta al recupero, trasporto e smaltimento. È pagata da chiunque utilizzi un immobile, non solo dal proprietario, ma anche dall’affittuario o dal detentore a qualsiasi titolo.

Quando si paga la TARI: scadenza e rate

Le scadenze per il pagamento della TARI sono stabilite dai Comuni, con solitamente almeno due rate semestrali. Tuttavia, almeno una rata deve essere fissata dopo il 30 novembre di ciascun anno. I contribuenti ricevono dal Comune il modello F24 precompilato con i dati anagrafici, il codice tributo, il codice del Comune e l’importo da versare. Molti Comuni permettono di pagare la TARI in più rate, ma offrono anche la possibilità di saldare l’importo in un’unica soluzione, la cosiddetta “rata unica”.

Come si calcola l’importo della TARI

La TARI è composta da una parte fissa e una parte variabile. La parte fissa si calcola in base ai metri quadrati dell’immobile, mentre la parte variabile dipende dal numero di persone che vi abitano. La tassa varia anche a seconda che l’immobile sia destinato a uso domestico o non domestico. I Comuni utilizzano criteri come i dati catastali e la posizione dell’immobile per calcolare l’importo dovuto. Solitamente, il Comune comunica questi dati ai cittadini tramite un avviso bonario.

Compilazione del modello F24

Per pagare la TARI, si utilizza il modello F24, compilando la sezione “IMU e altri tributi locali“. Se il Comune non ha fornito un modello precompilato, bisogna inserire i seguenti dati:

  • Codice ente/comune: il codice del comune
  • Numero immobili: il numero degli immobili (fino a 3 cifre)
  • Codice tributo: 3944
  • Rateazione/mese di riferimento: la rata che si paga e il numero di rate prescelto (es. 0101 per pagamento in unica soluzione)
  • Anno di riferimento: l’anno d’imposta
  • Importi a debito versati: l’ammontare della tassa

Ravvedimento operoso

Se si omette il pagamento della TARI alla scadenza prevista o si versa un importo inferiore, è possibile ricorrere al ravvedimento operoso. Questo istituto permette di regolarizzare spontaneamente la violazione, pagando l’importo omesso, le sanzioni e gli interessi maturati. Le sanzioni variano a seconda del ritardo nel pagamento, con diversi tipi di ravvedimento: sprint, breve, intermedio, lungo e lunghissimo, ognuno con percentuali di sanzione differenti.

Esempio di compilazione del modello F24

Proponiamo un esempio di pagamento della TARI con i seguenti dati:

  • Importo: 1.000,00 Euro
  • Anno di imposta: 2022
  • Comune: Roma
  • Numero di rate: 4
  • Pagamento della prima rata: 250,00 Euro
  • Numero immobili: 2

Compilazione:

  • Codice ente/comune: H501
  • Ravvedimento: barrare se applicabile
  • Numero immobili: 2
  • Codice tributo: 3944
  • Rateazione/mese di riferimento: 0104
  • Anno di riferimento: 2022
  • Importi a debito versati: 250,00 Euro

 Compensazione TARI con crediti ordinari

La TARI può essere compensata con crediti ordinari come l’Irpef o l’IVA, utilizzando il modello F24 e il codice tributo 3944. Questo codice è essenziale per il pagamento della tassa sui rifiuti, obbligatoria per tutti i cittadini che possiedono, occupano o detengono un immobile. Per compensare, si riporta l’importo a credito nel modello F24. Se il saldo è a debito, si procede con il pagamento; se a credito, si acquisisce un credito fiscale.